martedì, Ottobre 6, 2026

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Articoli

  • ETS e attività diverse: limiti, requisiti e obblighi secondo il Codice del Terzo Settore
    Gli Enti del Terzo Settore (ETS) svolgono un ruolo sempre più rilevante nella gestione di servizi sociali, culturali, educativi e assistenziali. Con l’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), il legislatore ha delineato un quadro unitario e strutturato per disciplinare i profili giuridici, fiscali e operativi degli ETS.Uno degli aspetti più delicati
  • Prostituzione, sex work e diritto penale: cosa cambia con il nuovo codice ATECO 96.99.92
    Dal 1° aprile 2025 è operativa nel Registro delle Imprese la nuova classificazione ISTAT delle attività economiche ATECO 2025, che introduce un’importante novità: il codice 96.99.92, dedicato ai “Servizi di incontro ed eventi simili”, include esplicitamente le attività di escort e sex worker. Questa evoluzione tecnica ha un impatto giuridico tutt’altro che marginale: per la
  • Violenza di genere: inquadramento giuridico e strumenti di tutela nel processo penale
    La violenza di genere rappresenta una delle forme più gravi e persistenti di violazione dei diritti fondamentali della persona.A partire dalla Legge 69/2019 (Codice Rosso), il legislatore italiano ha rafforzato il sistema di tutela penale delle vittime, con un ampliamento delle fattispecie di reato, una velocizzazione dei tempi procedurali e l’introduzione di misure cautelari più
  • ETS e Terzo Settore: cosa cambia nel 2025 tra adempimenti, controlli e responsabilità
    Il 2025 si apre con importanti aggiornamenti per gli enti del Terzo Settore (ETS). L’attività di vigilanza è stata potenziata, le verifiche sugli obblighi di trasparenza sono diventate più stringenti ed alcune scadenze contabili e comunicative sono ora soggette a un controllo più rigoroso.Per chi opera come fondazione, associazione riconosciuta oppure organizzazione di volontariato, è
  • Giustizia e intelligenza artificiale: automatizzare è davvero compatibile con le garanzie processuali?
    L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente molte attività, incluse quelle ad alta densità giuridica. Anche il sistema giudiziario italiano, pur con le sue lentezze strutturali, sta iniziando ad introdurre strumenti basati su modelli algoritmici. Questo sviluppo, tuttavia, impone una riflessione chiara: l’automazione nei procedimenti giudiziari è davvero compatibile con il diritto alla difesa e il principio