martedì, Ottobre 6, 2026
ARTICOLIDIRITTO E DISCIPLINA DEL TERZO SETTORE

ETS e Terzo Settore: cosa cambia nel 2025 tra adempimenti, controlli e responsabilità

Il 2025 si apre con importanti aggiornamenti per gli enti del Terzo Settore (ETS). L’attività di vigilanza è stata potenziata, le verifiche sugli obblighi di trasparenza sono diventate più stringenti ed alcune scadenze contabili e comunicative sono ora soggette a un controllo più rigoroso.
Per chi opera come fondazione, associazione riconosciuta oppure organizzazione di volontariato, è fondamentale conoscere il quadro normativo aggiornato.

Registrazione nel RUNTS e controlli incrociati

Tutti gli enti che si qualificano come ETS devono risultare regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). L’iscrizione non ha solo valenza formale, ma costituisce condizione per usufruire delle agevolazioni fiscali e per esercitare alcune attività istituzionali.

Nel 2025, l’amministrazione finanziaria ha avviato controlli incrociati tra RUNTS, Agenzia delle Entrate e INPS, per verificare:

  • l’effettiva operatività degli enti;
  • la corrispondenza tra statuto e attività dichiarate;
  • la regolarità contributiva e fiscale degli enti e dei loro rappresentanti legali.

L’assenza di uno statuto conforme oppure la mancata comunicazione degli aggiornamenti può comportare la cancellazione d’ufficio dal Registro, con perdita della qualifica di ETS.

Rendicontazione e trasparenza

Tutti gli ETS sono tenuti alla redazione del bilancio annuale, secondo i modelli ministeriali previsti dal DM 5 marzo 2020. A seconda delle dimensioni dell’ente, si distinguono:

  • bilancio per cassa (per gli enti con ricavi inferiori a 220.000 euro);
  • bilancio ordinario (obbligatorio sopra tale soglia);
  • bilancio sociale, obbligatorio per enti con ricavi superiori al milione di euro o per quelli che gestiscono fondi pubblici rilevanti.

Dal 2025 i controlli sul bilancio sono stati rafforzati. L’Ufficio del RUNTS potrà disporre accessi documentali, verifiche ispettive e sospensioni cautelari nei confronti degli enti che non rispettano gli obblighi di trasparenza.

Obblighi per i rappresentanti legali

Una delle novità più rilevanti riguarda la responsabilità personale dei rappresentanti legali degli ETS, in caso di:

  • presentazione di documenti falsi o mendaci;
  • omessa comunicazione di modifiche statutarie;
  • violazioni contabili oppure fiscali.

L’omissione può dar luogo, oltre che alla cancellazione dell’ente dal RUNTS, anche a sanzioni personali e, nei casi più gravi, a responsabilità penale.
È dunque essenziale che ogni ente mantenga aggiornato il proprio statuto, comunichi tempestivamente le variazioni e tenga una contabilità coerente con l’attività dichiarata.

Novità per le collaborazioni con la PA

Infine, è in corso di attuazione il rafforzamento delle linee guida per la co-progettazione e la co-programmazione con gli enti pubblici.
Tali strumenti, già previsti dal Codice del Terzo Settore, impongono che gli ETS siano selezionati non solo sulla base della loro storia e affidabilità, ma anche della loro trasparenza amministrativa e capacità rendicontativa.
In questo contesto, l’aggiornamento documentale e il rispetto degli obblighi di pubblicità legale diventano criteri sostanziali per l’accesso ai bandi.

Conclusione

Il quadro normativo del Terzo Settore si sta evolvendo verso una maggiore tracciabilità, controllo e affidabilità istituzionale degli enti.
Chi opera come ETS è chiamato oggi a dimostrare non solo finalità sociali, ma anche una struttura interna conforme, trasparente e aggiornata, nel pieno rispetto delle regole contabili e statutarie.

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