martedì, Ottobre 6, 2026
DECRETO FLUSSI 2022-2023DIRITTI UMANIDIRITTO DELL'IMMIGRAZIONEDIRITTO DELLA CITTADINANZA ED APOLIDIA

DECRETO FLUSSI 2022-2023: riserva per possessori del titolo di cui all’art. 23 T.U.I.

All’art. 4 comma 1 il decreto flussi prevede una riserva di 1.000 quote per quei cittadini stranieri residenti all’estero che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi di origineai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 286/1998 contenente i titoli di prelazione ed il cui testo è il seguente:

“

1. Nell’ambito di programmi approvati, anche su proposta delle regioni e delle province autonome, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e realizzati anche in collaborazione con le regioni, le province autonome e altri enti locali, organizzazioni nazionali degli imprenditori e datori di lavoro e dei lavoratori, nonché organismi internazionali finalizzati al trasferimento dei lavoratori stranieri in Italia ed al loro inserimento nei settori produttivi del Paese, enti ed associazioni operanti nel settore dell’immigrazione da almeno tre anni, possono essere previste attività di istruzione e di formazione professionale nei Paesi di origine.

2. L’attività di cui al comma 1 è finalizzata:

  1. a) all’inserimento lavorativo mirato nei settori produttivi italiani che operano all’interno dello Stato;
  2. b) all’inserimento lavorativo mirato nei settori produttivi italiani che operano all’interno dei Paesi di origine;
  3. c) allo sviluppo delle attività produttive o imprenditoriali autonome nei Paesi di origine.

3. Gli stranieri che abbiano partecipato alle attività di cui al comma 1 sono preferiti nei settori di impiego ai quali le attività si riferiscono ai fini della chiamata al lavoro di cui all’articolo 22, commi 3, 4 e 5, secondo le modalità previste nel regolamento di attuazione del presente testo unico.

4. Il regolamento di attuazione del presente testo unico prevede agevolazioni di impiego per i lavoratori autonomi stranieri che abbiano seguito i corsi di cui al comma 1.