DECRETO FLUSSI 2022-2023 : 500 ingressi per lavoro autonomo
Non solo lavoro subordinato ma anche il lavoro autonomo è ammissibile per l’ingresso in Italia di cittadini stranieri ma quali sono i requisiti previsti dalla norma?
Innanzi tutto sono solo 500 le quote previste, al netto delle conversioni di cui già vi abbiamo parlato ( click qui) e sono riservate, a norma delll’art. 5 alle seguenti categorie di cittadini stranieri residenti all’estero:
- imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana, che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro, nonche’ la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
- liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate oppure non regolamentate ne’ vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni e che rilasciano un attestato di qualita’ dei servizi e di qualificazione professionale dei soci;
- titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
- artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
- cittadini stranieri che intendono costituire imprese «start-up innovative» ai sensi della legge 17 dicembre 2012, n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.

