DECRETO-LEGGE 28 MARZO 2025, N. 37 – MISURE OPERATIVE PER IL CONTRASTO DELL’IMMIGRAZIONE IRREGOLARE
1. Introduzione normativa
Il Decreto-Legge 28 marzo 2025, n. 37, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 74 del 28.03.2025 ed entrato in vigore il giorno successivo, introduce una serie di disposizioni urgenti in materia di immigrazione, con particolare riferimento al contenimento e al contrasto dell’ingresso irregolare di cittadini stranieri sul territorio nazionale.
Il decreto si colloca nel solco degli interventi normativi già avviati a partire dal 2023, e ha lo scopo di rendere più efficace il sistema di controllo delle frontiere, di rafforzare gli strumenti di rimpatrio e di migliorare il coordinamento operativo tra le autorità competenti.
2. Rafforzamento dei controlli di frontiera
Tra le misure principali figura il potenziamento dei presìdi di sicurezza nei punti di ingresso, in particolare lungo le rotte considerate ad alto rischio. Le autorità preposte, tra cui Polizia di Frontiera e Guardia di Finanza, sono chiamate ad attivare controlli più serrati, anche mediante l’impiego di sistemi tecnologici avanzati, scanner biometrici e banche dati integrate.
L’articolo 1 del decreto prevede inoltre la possibilità per il Ministero dell’Interno di disporre, con decreto, il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne nei casi di necessità connessi a minacce alla sicurezza pubblica derivanti da flussi non autorizzati.
3. Espulsioni e trattenimento: nuove disposizioni
Il decreto introduce una semplificazione procedurale per l’esecuzione dei provvedimenti di espulsione. In particolare:
- È rafforzata la possibilità di disporre l’immediato accompagnamento alla frontiera nei casi di ingresso irregolare accertato sul territorio nazionale;
- È estesa la durata massima del trattenimento presso i CPR nei limiti previsti dalla normativa europea, nei casi in cui non sia possibile procedere subito al rimpatrio;
- Sono incrementati i fondi destinati al funzionamento dei CPR e alla loro capienza logistica.
La ratio della norma è evitare che i tempi tecnici per l’identificazione o la cooperazione con i Paesi terzi paralizzino l’esecuzione del provvedimento espulsivo.
4. Contrasto al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina
Il decreto inasprisce le sanzioni previste per il favoreggiamento dell’immigrazione irregolare (art. 12 T.U. Immigrazione), con aggravanti specifiche nei casi in cui l’attività illecita sia svolta da parte di organizzazioni o gruppi con finalità di lucro. Viene inoltre prevista la confisca obbligatoria dei mezzi utilizzati per il trasporto irregolare, anche in caso di uso non esclusivo.
Tali misure mirano a colpire le catene logistiche del traffico di migranti, contrastando non solo i flussi ma anche le infrastrutture che li rendono possibili.
5. Coordinamento interistituzionale e misure di supporto
Il decreto prevede l’attivazione di un tavolo tecnico permanente tra Ministero dell’Interno, Ministero degli Esteri, Prefetture e Forze dell’Ordine per la gestione delle situazioni critiche. Si introduce inoltre un fondo speciale per la gestione delle emergenze migratorie, finalizzato a finanziare interventi infrastrutturali, logistica straordinaria e personale aggiuntivo.
6. Conclusione
Il D.L. 37/2025 interviene su aspetti centrali della gestione migratoria con un approccio mirato al contenimento e al controllo, operando su più livelli: giuridico, logistico e operativo. Per professionisti e operatori del diritto, è fondamentale aggiornarsi sulle nuove disposizioni, in quanto influiranno direttamente sulle procedure di trattenimento, espulsione, difesa in sede amministrativa e penale, e tutela dei diritti fondamentali connessi ai provvedimenti restrittivi.

