Il concorso nella cessione di sostanze stupefacenti alla luce della sentenza delle Sezioni Unite n. 27727/2024
In questi giorni (Luglio 2024) le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono espresse sul quesito rimesso alla loro valutazione dalla Quinta Sezione Penale della stessa Corte di Cassazione ed il cui contenuto afferiva la possibilità di imputare diversi titoli di reato a diversi soggetti per un medesimo fatto o, meglio, “se, in tema di concorso di persone nel reato di cessione di sostanze stupefacenti, il medesimo fatto storico possa essere ascritto a un concorrente a norma dell’art. 73, comma 1, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e a un altro concorrente a norma dell’art. 73, comma 5, del medesimo d.P.R.”.
A tale quesito con la sentenza qui in alto riportata e disponibile per il download , le Sezioni Unite, hanno offerto una soluzione affermativa precisando che: “in tema di concorso di persone nel reato di cessione di sostanze stupefacenti, il medesimo fatto storico può configurare, in presenza dei diversi presupposti, nei confronti di un concorrente il reato di cui all’art. 73, comma 1 ovvero comma 4, del d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309 e, nei confronti di altro concorrente, il reato di cui all’art. 73, comma 5, del medesimo d.P.R.“.

