martedì, Ottobre 6, 2026
DIRITTO PENALE E PROCEDURA PENALE

Una sentenza di indubbio interesse sulla particolare tenuità del fatto in ipotesi di truffa aggravata

Truffa aggravata in concorso per false dichiarazioni tese al conseguimento del beneficio del reddito di cittadinanza e declaratoria di particolare tenuità del fatto

Mentre la Procura chiedeva la condanna degli imputati ad anni uno (1) e mesi due (2) di reclusione, il Collegio Difensivo, costituito dagli Avv.ti Roberto Maria Meola e Cristina Mercogliano , con un’ assai dettagliata discussione, ha evidenziato come l’importo che gli imputati avrebbero percepito dovesse esser considerato talmente esiguo da apparire ininfluente ove posto a confronto con le capacità economico finanziarie dell’istituto erogante così evidenziando la particolare tenuità della presunta offesa all’interesse tutelato dalla norma.

Il Giudice investito della decisione ha accolto la prospettata tesi difensiva statuendo che l’episodio oggetto di imputazione fosse “non connotato da particolare gravità, anche in relazione all’offesa arrecata alla collettività ed in relazione all’interesse protetto dalla norma” .

Seppur non pienamente satisfattivo delle pretese assolutorie della Difesa questo provvedimento giudiziale appare degno di nota, laddove si consideri quanto ampio sia il gravame processuale derivante dall’applicazione delle disposizioni penali in materia di reddito di cittadinanza con altrettanto gravoso impegno di Procure e Giudici, indipendentemente dalla quantificazione degli importi oggetto di contestazione e dunque dall’effettivo tasso di offensività delle condotte contestate.