martedì, Ottobre 6, 2026
DIRITTO DELL'IMMIGRAZIONEEMERSIONE 2020

EMERSIONE 2020: Oltre il 50% delle domande ancora in alto mare

STATISTICHE GENERALI

Le statistiche della procedura di emersione del 2020 ci restituiscono una panoramica assai deludente. Su 207.000 domande, infatti , sono stati rilasciati 65.166 permessi di soggiorno (31,5%) e sono state rigettate 30.535 (14,7%) domande.

Ciò significa che rimangono da evadere 111.299 domande, pari al 53,7% del totale. In pratica dal 15.08.2020, termine ultimo di presentazione delle domande di emersione, al 01.05.2023 , ovvero in 33 mesi è stata elaborata una media di 2900 domande al mese ( 1,40% del totale) su tutto il territorio nazionale . Il che ci restituisce un dato di 111 domande al giorno sul mese lavorativo di 26 giorni, a livello nazionale, che diviso equamente per 20 regioni ci restituisce il dato di poco più di 5 (5,5) domande al giorno. Ovviamente si tratta di un dato irreale e spannometrico considerando le enormi differenze sul numero di domande da regione a regione e addirittura da provincia a provincia dovendosi considerare le Prefetture provinciali quali soggetti competenti alla conclusione dell’iter.

STATISTICHE ROMA E MILANO

Vediamo quindi il dato nelle città più grandi e prendiamo, ad esempio, Roma e Milano : il panorama è comunque più drastico ; a Milano, al 19 aprile, delle 26.225 domande presentate ne risultano finalizzate poco più del 50% ; a Roma su 17.371 domande presentate, al 6 aprile 2023 , ne risulta finalizzato solo il 50% .

Ma poichè al peggio non c’è mai fine basta vedere le statistiche degli ultimi 4 mesi a Roma, solo 88 pratiche concluse, ovvero meno di una al giorno .

I MOTIVI

La motivazione ufficiale sembrerebbe essere quella della riduzione delle risorse a disposizione della Prefettura che avrebbe visto ridimensionato del 50% , nel 2022 però, ovvero a due anni dall’avvio della procedura, il personale disponibile.

I TENTATIVI DI SOLUZIONE

Situazione che in realtà ha riguardato tutte le Prefettura d’Italia, tanto da indurre una parte del Parlamento a proporre già a Gennaio un emendamento al DDL 452 ovvero al testo della legge di convernsione del DL 198/22 recante misure urgenti in materia di termini legislativi, con cui si proponeva una modifica dell’art-2 con l’innesto di un comma 7-bis che prevedesse una estensione, fino a nuova aggiudicazione, del servizio di somministrazione con il quale dar seguito al potenziamento degli uffici della Commissione Nazionale per il diritto all’asilo e delle Commissioni Territoriali per il diritto all’asilo così come previsto dalla Programmazione Nazionale FAMI 2021-2027 approvata dalla Commissione Europea con decisione C(2022)8754 del 25 novembre 2022

Purtroppo l’emendamento non ha potuto trovare accoglimento per mancanza di fondi secondo quanto parrebbe risultar dichiarato dal MEF.