martedì, Ottobre 6, 2026
DIRITTO E DISCIPLINA DEL TERZO SETTORE

D.Lgs. 117/2017: La Riforma del Terzo Settore in Italia ed i nuovi E.T.S. – Enti del Terzo Settore

Il Decreto Legislativo 117/2017 rappresenta un importante passo avanti nella riforma del Terzo Settore in Italia. Questo decreto, entrato in vigore il 3 luglio 2017, ha apportato significative modifiche al quadro normativo che regola le organizzazioni non profit e le imprese sociali nel paese. L’obiettivo principale della legge è quello di promuovere lo sviluppo e il consolidamento di un settore che svolge un ruolo fondamentale nella promozione del bene comune e nell’innovazione sociale.

Una delle principali innovazioni introdotte dal D.Lgs. 117/2017 riguarda la definizione stessa del Terzo Settore. Il decreto ha introdotto una definizione ampia e inclusiva, che comprende associazioni, fondazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, imprese sociali e altre forme di organizzazioni che perseguono finalità di utilità sociale. Questa definizione mira a superare le tradizionali distinzioni tra organizzazioni non profit e imprese sociali, promuovendo una visione integrata delle diverse realtà che operano nel Terzo Settore.

Il D.Lgs. 117/2017 ha anche introdotto nuovi strumenti per favorire la crescita e la sostenibilità delle organizzazioni del Terzo Settore. Tra questi strumenti, si evidenzia l’introduzione della figura giuridica dell’organizzazione di utilità sociale (OUS), che consente alle organizzazioni non profit di ottenere un riconoscimento formale da parte dello Stato. L’ottenimento di questo riconoscimento offre una serie di vantaggi, come l’accesso a finanziamenti pubblici e agevolazioni fiscali.

Inoltre, il decreto ha introdotto nuove disposizioni in materia di volontariato, semplificando le procedure per l’iscrizione dei volontari e garantendo una maggiore tutela dei loro diritti. È stata istituita una Banca Dati Nazionale del Volontariato, che raccoglie informazioni sulle organizzazioni di volontariato e sui volontari stessi, al fine di favorire una migliore organizzazione e coordinazione delle attività di volontariato sul territorio nazionale.

Il D.Lgs. 117/2017 ha inoltre rafforzato i meccanismi di trasparenza e accountability per le organizzazioni del Terzo Settore. È stata introdotta l’obbligatorietà della redazione del bilancio sociale, che consente alle organizzazioni di comunicare in modo trasparente e completo le proprie attività, risultati e impatti sociali. Inoltre, è stata prevista la possibilità per le organizzazioni non profit di adottare forme di governo partecipativo, coinvolgendo i propri beneficiari e le parti interessate nella definizione delle strategie e delle politiche dell’organizzazione.

Infine, il D.Lgs. 117/2017 ha promosso la semplificazione amministrativa per le organizzazioni del Terzo Settore, riducendo gli oneri burocratici e semplificando le procedure per l’accesso ai finanziamenti pubblici. Sono state introdotte misure per favorire la collaborazione tra il Terzo Settore e le istituzioni pubbliche, al fine di promuovere l’innovazione sociale e lo sviluppo sostenibile.

In conclusione, il D.Lgs. 117/2017 rappresenta un importante passo avanti nella riforma del Terzo Settore in Italia. Grazie a questa legge, sono state introdotte significative innovazioni volte a favorire lo sviluppo, la sostenibilità e la trasparenza delle organizzazioni non profit e delle imprese sociali. Questo decreto sottolinea l’importanza del Terzo Settore come motore di cambiamento sociale e promuove un approccio integrato e inclusivo per la promozione del bene comune.

APPROFONDIMENTO:GLI ETS

Gli Enti del Terzo Settore (ETS) in Italia sono organizzazioni non profit che svolgono attività di interesse generale e perseguono finalità di utilità sociale, senza scopo di lucro. Queste organizzazioni sono riconosciute e regolate dalla legge italiana, che stabilisce il quadro normativo per il loro funzionamento.

Gli ETS possono assumere diverse forme giuridiche, tra cui associazioni, fondazioni, cooperative sociali, comitati e altre organizzazioni senza scopo di lucro. Ognuna di queste forme giuridiche ha specifiche caratteristiche e requisiti, ma tutte condividono l’obiettivo comune di contribuire al bene comune e al miglioramento della società.

Le attività svolte dagli ETS in Italia coprono una vasta gamma di settori, tra cui assistenza sociale, tutela dei diritti umani, salute, cultura, ambiente, promozione dell’educazione, ricerca scientifica, cooperazione internazionale e molto altro ancora. Gli ETS giocano un ruolo fondamentale nel fornire servizi e risorse a coloro che ne hanno bisogno e nel promuovere l’inclusione sociale.

Per essere riconosciuti come Enti del Terzo Settore in Italia, le organizzazioni devono soddisfare determinati requisiti e seguire le procedure di registrazione previste dalla legge. Tra le principali caratteristiche degli ETS in Italia vi sono:

  1. Finalità di utilità sociale: Gli ETS devono perseguire finalità di utilità sociale, lavorando per il bene comune e l’interesse generale della collettività.
  2. Assenza di scopo di lucro: Le attività degli ETS non possono essere orientate al perseguimento di profitti personali o distribuzione di dividendi agli associati, ma devono essere finalizzate al reinvestimento degli utili per il raggiungimento delle finalità statutarie.
  3. Governo democratico: Gli ETS devono adottare forme di governo democratico, attraverso organi decisionali rappresentativi, come l’assemblea dei soci o degli associati e il consiglio direttivo.
  4. Trasparenza e rendicontazione: Gli ETS sono tenuti a fornire trasparenza nella gestione delle risorse e nella rendicontazione delle attività, attraverso la redazione dei bilanci annuali e la presentazione delle informazioni finanziarie ai soci, agli enti di controllo e al pubblico.
  5. Esenzioni e agevolazioni fiscali: Gli ETS possono beneficiare di esenzioni e agevolazioni fiscali previste dalla normativa italiana, che mirano a favorire le attività di interesse generale e sociale svolte dalle organizzazioni non profit.

La legislazione italiana ha svolto un ruolo significativo nel promuovere e regolare gli Enti del Terzo Settore, riconoscendo l’importanza delle attività non profit nel contesto sociale ed economico del paese. Questo quadro normativo mira a garantire la trasparenza, l’efficienza e la sostenibilità delle organizzazioni non profit, favorendo la collaborazione tra il settore pubblico, privato e del terzo settore per affrontare le sfide sociali e promuovere il benessere della comunità.