Registrazione del contratto di convivenza da parte degli Avvocati.
Il contratto di convivenza è stato introdotto in Italia con la Legge Cirinnà, ovvero la n. 76/2016: oltre alla regolamentazione delle convivenze di fatto, sono state introdotte le unioni civili per le persone dello stesso sesso. La legge ha stabilito che “i conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune in diversi modi:
-la scrittura privata autenticata da un avvocato o da un notaio, i quali hanno il compito di verificare che il contratto di convivenza sia conforme alle norme imperative e all’ordine pubblico.; con atto pubblico presso un notaio
Il contratto di convivenza sarà poi formalizzato attraverso la sua trasmissione, entro 10 giorni dalla stipula, ai registri dell’anagrafe comunale.
Il vantaggio della coppia di fatto che formalizza la sua convivenza in Comune consiste in determinati diritti che la legge riconosce in seguito alla registrazione all’ufficio anagrafe.
A tal proposito, il COA di Milano ha raggiunto un accordo con il Comune grazie al quale la Convivenza può essere registrata anche dall’avvocato con l’invio a mezzo Pec, come pure con il deposito della scrittura redatta e autenticata dal legale.
Prendendo esempio dall’Ordine meneghino, anche il COA di Roma potrebbe avanzare l’ ipotesi di un auspicato accordo con il Comune , anche in considerazione del fatto che tali contratti sono divenuti, negli ultimi anni, un buono e utile mezzo per disciplinare i rapporti patrimoniali tra i due partner.


